Come valorizzare la propria laurea in scienze politiche

admin 16 aprile 2015 0
Come valorizzare la propria laurea in scienze politiche

di: M. Fabrizi

In questi mesi sono in molti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori che stanno iniziando a ragionare su quella che sarà la loro scelta riguardo all’eventuale prosecuzione degli studi dopo il diploma, prosecuzione per chi ha l’evidente obiettivo di laurearsi. Tra loro, statisticamente parlando, sono sempre tanti quelli che pensano al percorso di studi offerti dal corso di laurea in scienze politiche.
Ma quali sono gli sbocchi?

Prima di analizzarli è bene scorrere in dettaglio le caratteristiche di questo percorso.
Il corso di laurea in Scienze Politiche è, ad oggi, erogato sia dalle università tradizionali sia da quelle telematiche che permettono ai propri studenti di seguire tutte le lezioni da casa in streaming live oppure in differita tramite le tecnologie dell’e-learning.
Solitamente la durata del corso di laurea in scienze politiche è di tre anni e si snoda attraverso lo studio delle istituzioni nazionali ed internazionali, l’analisi degli scenari sociologici complessi, il supporto e a consulenza alle governance (intese a 360 gradi) ma anche alle aree della produzione e dell’economia, per poi abbracciare temi più “storici” come la statistica, il diritto e la pubblica amministrazione.

Tali premesse ci permettono di capire meglio quali sono gli sbocchi reali del corso di laurea in scienze politiche. Sbocchi che riguardano innanzitutto le figure dirigenziali nell’ambito delle pubbliche amministrazioni centrali e periferiche, nei rami bancari ed assicurativi, nonché nel supporto e nell’organizzazione di quelle realtà (che siano esse pubbliche o private come le grandi aziende) che si ritrovano ad operare in scenari complessi e dove è quindi importante dotarsi di un professionista in grado di supportare le decisioni strategiche grazie al suo know how che è metà strada tra l’economia, il diritto e le relazioni internazionali.

Rispetto al passato la figura del laureato in scienze politiche, specie di chi ha corroborato la propria formazione con un’adeguata conoscenza delle lingue straniere, viene sempre più richiesta da quelle grandi aziende italiane che operano sotto un regime Authority; pensiamo ad esempio agli operatori telefonici ed alle banche.

Il motivo è presto spiegato. Tali aziende sono soggette ad una “mole normativa” superiore rispetto alle altre e sono quindi più sensibili a tutti i mutamenti regolamentari, politici e legislativi che possono avvenire sia nell’ambito italiano che in quello comunitario, e che sono il pane quotidiano proprio di un esperto di scienze politiche. Un esperto che in tali contesti può quindi essere chiamato ad offrire il proprio supporto alle scelte strategiche del top management, con una crescita della risorsa che in questi casi non è solo professionale ma anche, evidentemente, retributiva.

 

Foto: usconsulatemunich




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